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Essere imprenditori, ma con creatività

Oggi essere imprenditori è facile oppure no? Pareri discordanti, immagini politiche diverse, pensieri e idee più o meno appetibili. Eppure, ad esempio, in Italia c’è chi vorrebbe fare l’imprenditore e chi invece lo è già.

Parto da chi vorrebbe farlo. E’ difficile, senza dubbio. Un po’ tutti noi vorremmo realizzare un nostro sogno cercando di essendo imprenditori. Innanzitutto credo che ciò nasca dall’esigenza di voler contribuire all’interno di una comunità sociale mettendoci il proprio. Lo ripeto, è difficile. Perché? Le idee tra i giovani ci sono e sono anche ambiziose, ma talvolta ci si imbatte su quello che credo sia il problema vero alla base di tutto: il cuneo fiscale. Troppe tasse, troppi adempimenti, troppe difficoltà, troppe richieste al punto che chi intende essere imprenditore, si sente smarrito. Dov’è la società? Chi ti insegna e ti aiuta a saper valutare, a rischiare… insomma a intraprendere? Ci sono le persone… ci sono i consulenti, ma poi rimane sempre il problema di fondo.

Ci sono anche aziende innovative, le cosiddette start-up che partono grintose e vittoriose, ma poi si indeboliscono per la difficoltà nell’andare oltre. Credo anche che quest’ultime siano un po’ abbandonate a se stesse. Si, vengono incubate all’interno di acceleratori, lo stato interviene con dei sussidi economici, ma poi non c’è la spinta finale a volare alto. E le idee sono tante, anzi tantissime! Sono belle, innovative, portano più che un contributo per i privati e per le aziende… ma ci si ferma. E’ un vero peccato. Allora quale idea centrale si può intravedere? Quale sviluppo poter dare a queste nuove imprese? La cooperazione. Si, proprio questa. Ovvero, la collaborazione tra più imprese giovani facendo in modo che una contribuisca con l’altra. Una visione controcorrente, nuova, ma sono convinto che possa poter dare buoni riscontri. Quando ci si da la mano una con l’altra… non c’è pericolo, c’è aiuto.

Photo by lukasbieri on Pixabay

E poi ci sono quelli che sono già imprenditori e quale visione dell’economia hanno? Una buona percentuale ha una visione piuttosto egocentrica e centrale. Beh, allora abbiamo fatto centro con l’idea di questo blog… Non bisogna fare centro per se stessi, ma centro nell’ottica degli altri. Oggi i grandi imprenditori, che si ritrovano come chi vorrebbe fare l’imprenditore, s’imbattono in costi assurdi di gestione aziendale.

Il risultato? Tagliare! Si taglia su quelli che sono i costi per il funzionamento di una buona impresa ovvero il personale e i servizi. Questo significa che il personale che c’è è molto sfruttato e la qualità è, praticamente, inesistente. Quindi, la qualità del lavoratore come quella delle materie prime. Così se lavoro in un’azienda turistica avrò i servizi di pulizia che vengono affrontati con molta superficialità. Se m’imbatto sui costi di ristorazione, avrò cibo scadente. Se voglio velocizzare i vari processi lavorativi, non penso all’innovazione. E così, un’esempio banale su come tutto decade.

E’ brutto cercare le scorciatoie per spendere di meno e guadagnare di più. Non è etico, non è giusto e infine non c’è qualità! A lungo andare, ci s’imbatterà in una società che diventa marcia e priva di quella creatività di cui in passato, i grandi imprenditori si sono ispirati. Facendo così non troveremo il bello e non faremo fatica ad ottenere le cose. Perché, allora, basta poco.

Dobbiamo tenere alto il livello di qualsiasi cosa con la voglia e il desiderio di consentire a tutti di mettersi sul mercato cercando di essere competitivi non perché si spende di meno, ma perché sono più creativo. E se sono più creativo è perché metto a disposizione l’immaginazione e le idee grazie anche ad un team di persone che sono il core business di ogni attività. Se pensiamo alla sfera cromatica, possiamo da subito comprendere che è un cerchio con all’interno tanti colori. Quel cerchio è il centro che noi abbiamo voluto scegliere in cui noi possiamo fare centro per essere grandi e veri imprenditori in cui non c’è posto solamente per noi stessi, ma per tutti realizzando così i sogni di noi stessi e degli altri.

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